"Tu hai fame di amare
è questo che ti frega
perchè la fame alla fine spegne il cervello
è a stomaco pieno, poi, che riesci veramente a ragionare"

La sensazione di trovarmi schiacciata con le spalle al muro, il respiro corto e gli occhi spalancati su due strade tanto diverse quanto vicine per difficoltà di essere percorse. Mi costringo ancora a restare qui, contro il muro, mentre sento il cuore scoppiare. E' una lotta estenuante con me stessa, l'ennesima lotta. Sono stanca di dire di no, sono stanca di soffocare, sono stanca di sopprimere una parte di me che urla di essere libera di respirare, di prendere una boccata d'aria per sopirsi di nuovo. Perchè è così che sarà. Brucerà da morire, brucerà da fare male e poi, poi finalmente mi darà pace e si addormenterà per un po' lasciandomi il vuoto. Per quel poco che mi permetterebbe di rivedere tutto con mente lucida, con il respiro pieno e gli occhi stanchi ma rilassati. Per quel poco che mi permetterebbe di richiudermi nella fermezza di un “no” che non riesco più a dire.

Il tuo messaggio: 'Smetti di pensare al futuro e quello che potrebbe essere, a quello che avremmo potuto e dovuto essere noi due[...]Il futuro non esiste, non è una cosa di cui tu ti possa crucciare più di tanto. Almeno non al punto di rimetterci il presente'.
Non sei l'unico che ha testato a proprie spese l'incertezza del futuro -ti basti pensare che ho perso Dandyna dall'oggi al domani-. Non sono una che fa progetti a lungo termine, non più almeno, o che si cruccia del futuro come dici tu. Pur condividendo il principio di base per cui il futuro non da' sicurezze e ti può levare in un attimo tutto quello che tu hai costruito a fatica per anni, non condivido ugualmente il tuo pensiero: che il futuro sia incerto, non mi autorizza a fare oggi come se non ci fosse, come se una cosa fatta oggi non avesse delle conseguenze e degli effetti sul domani, come se non avessi responsabilità in primis nei miei confronti e di seguito nei confronti della mia famiglia e così via.
Mi fa' strano sentirti fare questo discorso proprio ora, proprio dopo quello che è successo.[...]per quanto domani non so cosa mi accadrà, questo non mi autorizza a fare come mi va istante per istante e a non pensare, perchè per quanto mi riguarda a forza di far così ci si svuota. Si fatica anni per costruirsi dei principi, delle linee guida da seguire per stare bene con se stessi prima di tutto e per star bene anche con gli altri e io voglio tornare ad essere quella che ci credeva in com'era in barba all'incertezza del futuro e della vita in generale. Non voglio fare le cose solo perchè non so domani come sarà, non voglio scappare da responsabilità e scelte oggi con la scusa che tanto domani sarebbe stato comunque diverso da come me l'aspettavo. Lo trovo troppo comodo.
E' sempre questo che ho inteso quando ti dicevo che io avevo bisogno di crearmi le mie certezze, che poi durassero o meno nel tempo a me non importa. E' quello che faccio io che aumenta il mio bagaglio, il sapere che anche quando la vita rivoluziona tutto e mi crolla addosso il castello di carte che ho costruito io comunque c'avevo messo tutto l'impegno, la volontà, la voglia per farlo e non ho niente, ma proprio niente, da rimproverarmi perchè non ho sprecato occasioni, ho vissuto tutto a pieno e al massimo perchè non avevo paura dell'incertezza del domani.
[...]
Non buttare l’oggi solo perché il domani è incerto, è la più grande cavolata che si possa fare e porta, per come la vedo io, ad una felicità che è solo apparente e momentanea. Le vere soddisfazioni son quelle dove ci hai messo più fatica ed impegno, son quelle che rimangono nel cuore nonostante tutto attorno giri male.